giovedì 24 maggio 2012

PARROCCHIA DI VERDERIO SUPERIORE




sabato 26 maggio 2012

ore 21,00

Chiesa di Verderio Superiore






Il Gruppo Missionario
oeganizza una serata dedicata alle

POESIE DI PADRE TUROLDO

letture e musica
in occasione del 20° anniversario della morte


presentate dalla
Compagnia "il Sipario" di Merate

Il ricavato della serata verrà destinato alle missioni di
Suor Elisabetta in Etiopia e suor Annalena in Romania

Comuni di Verderio Inferiore e Superiore
LA SCIENZA NEL 3° MILLENNIO
L'Uomo e l'Ambiente
CICLO DI CONFERENZE 2012




25 maggio. GENOMA UMANO: LA NOSTRA RICCHEZZA E LA NOSTRA FRAGILITÀ
Raffaella MENEVERI. Professore di Biologia Applicata, Università degli Studi di Milano - Bicocca





I PROSSIMI INCONTRI

29 giugno. BREVE STORIA DI COME L'UOMO HA MODIFICATO LE PIANTE ALIMENTARI: TANTE LUCI E QUALCHE OMBRA
Fabio VERONESI. Professore di Genetica Agraria, Università degli Studi di Perugia

28 settembre. INTERVENTI DI RESTAURO NEL TERRITORIO
Bianca ALBERTI, Anna SORAGNA. Restauratrici

26 ottobre. LA SFIDA AMBIENTALE E LE SOLUZIONI
Pier Antonio CASELLATO. Membro Commissione Ambiente, Ordine Ingegneri prov. di Milano

23 novembre. LA COLORATA LENTEZZA DELLE GALASSIE
Giuseppe GAVAZZI. Professore di Astronomia, Università degli Studi di Milano - Bicocca

14 dicembre. GENI, CIBO E CULTURA
Giuseppe A. GAVAZZI. Professore di Genetica, Università degli Studi di Milano



LE CONFERENZE SI TENGONO IN SALA CONSILIARE DI VERDERIO INFERIORE ALLE ORE 21,00


Ciclo di conferenze promosso dalle Amministrazioni Comunali di Verderio Inferiore e Superiore, grazie alla collaborazione scientifica gratuita dei professori Gabriella CONSONNI e Giuseppe GAVAZZI, della Facoltà di Agraria dell'Università degli studi di Milano

CHIRURGO VETERINARIO - CASTRAGAJ - CAPUNERA - CAPUNAT di Anselmo Brambilla


Un po' difficile spiegare il significato di questa parola, comunque la professione di privare i galli degli stimoli sessuali, era svolta per lo  più da donne anche se non mancavano capunat  uomini.

Nei primi giorni di settembre passavano nei paesi armati dei loro ferri del mestiere, forbici ,aghi e filo, alla ricerca di galli da castrare, ovviamente non tutti ma solo quelli destinati all'ingrasso per diventare capponi di Natale.


L'operazione, cui obiettivo come già detto, era quello di privare il gallo degli stimoli sessuali, era  abbastanza cruenta, consisteva nell'operare un taglio nel didietro del pennuto, estrarne tagliando i testicoli, (pudicamente detti i öf le uova) quindi ricucire il tutto con ago e filo , disinfettando poi la ferita con la cenere, per completare l'opera si tagliava al ex re del pollaio la cresta.

Posti in una apposita gabbia chiamata appunto capunera  gli ex galli , almeno quelli che non morivano per l'operazione, pochi per la verità data la professionalità del chirurgo, venivano per circa tre mesi ingrassati per rallegrare le mense natalizie, solitamente dei benevoli padroni ai quali erano in maggior parte obbligatoriamente dovuti.

Il termine Capunera è rimasto nel dialetto Brianzolo come indicativo di donna energica e decisa, una che agisce rapidamente senza troppi tentennamenti ne complimenti.

Anselmo Brambilla

Disegno di Sara Bartesaghi

I FATTI DI SANGUE ALLA CASCINA PRETI DI CORNATE D'ADDA di Beniamino Colnaghi



Dalla strada che conduce a Villa Paradiso si stacca un viottolo che sbocca su un tradizionale edificio contadino, ora ben ristrutturato e conservato, che nella prima metà del secolo scorso comprendeva stalle, fienili e case d'abitazione. E’ la “Casina di Pret“. Qui si consumò il più grave fatto di sangue avvenuto nel Comune di Cornate d’Adda durante l'ultimo periodo bellico. 







Per leggere l'intero testo vai al seguente indirizzo: http://colnaghistoriaestorie.blogspot.com/



1858. RICOSTRUZIONE DELLA CASCINA AIROLDA E RIFACIMENTO DELL'ULTIMO TRATTO DELLA STRADA D'ACCESSO AD OPERA DEL CONTE CONFALONIERI di Marco Bartesaghi

L'aspetto attuale della Cascina Airolda, uno degli edifici di più antica origine di Verderio Superiore, e l'andamento dell'ultimo tratto della strada che ad essa conduce sono il risultato di interventi, risalenti al 1858 , voluti dal conte Luigi Confalonieri Strattmann.
Della cascina "Airolda" si ha notizia fin dal 1512, quando fu venduta dalle monache agostiniane alla nobile famiglia Airoldi. Nel 1651, la famiglia Confalonieri la acquistò da Caterina Airoldi in Piola, nipote di Rainaldo Airoldi.
Cascina Airolda con galaverna, in una fotografia di Daniele Galizioli

Il  2 giugno 1858, il conte Luigi Confalonieri invia una lettera alla Rispettabile Deputazione all'Amministrazione del Comune di Verderio Superiore, l'organismo che nel Regno Lombardo Veneto aveva il compito di amministrare il patrimonio del comune.
Scrive di voler ampliare la cascina Airolda, di sua proprietà, e propone di modificare, a sue spese, l'ultimo tratto della strada che conduce all'edificio, convinto che, oltre alla sua famiglia, si sarebbero giovati della modifica tutti coloro che avessero utilizzato la strada, costretti fino allora a pericolosi cambi di direzione ad angolo acuto
L'andamento della strada che conduce alla cascina, in un disegno precedente agli interventi del 1858

 LA LETTERA

Trascrizione

Rispettabile Deputazione all'Amministrazione del Comne di Verderio Superiore. D.to XXIV di Brivio
Provincia di Como
In questo comune di Verderio Superiore, e quasi in confine con quello di Paderno fra i numeri di mappa 123 e 64 a Ponente, e n. 67 a Levante, scorre la strada  Comunale che mette alla Cascina Airildi di peoprietà del ricorrente, e precisamente per la tratta rettilinea a b c (vedi l'unito tipo) che piegando bruscamente con angolo acuto verso Mezzogiorno comunica col viale particolare di sua ragione che mette alla Cascina Lazzarona colla tratta c d e quindi prosegue per non molta lunghezza d e dirigendosi con diverse piegature verso Levante, terminando contro i beni di casa Gnecchi in mappa di Verderio Superiore a parte n 179, servendo da scarico ai loro boschi, ed alli beni dello scrivente.
Dovendo il ricorrente rifabbricare la cascina Airoldi, per salubrità di quel fabbricato, vorrebbe estenderne la sua corte verso Mezzogiorno; con questa operazione verrebbe ad occuparsi parte dell'area stradale e precisamente la tratta g c f .
A questo inconveniente avrebbe trovato di porsi riparo col sostituire a sue spese alla strada b c d la sola tratta b d che taglierebbe sul proprio fondo, togliendo l'incomodo e pericoloso risvolto attuale in c , dando ingresso alla cascina Airoldi colla breve tratta b g e diminuendo la tratta stradale in complesso non meno di m 39, per cui minore ne sarebbe la manutenzione a carico del Comune.
Avuto quindi riflesso alla commodità [sic] e lunghezza della strada da sostituirsi, cercherebbe il sottoscritto di essere autorizzato ad eseguirne a proprie spese la variazione, restando però di sua ragione le porzioni di vecchia strada che sarebbe abbandonata, in compenso del fondo che avrebbe a sostituirsi colla nuova variazione.
Si sottopone di stare al collaudo e prescrizioni dell'Ing.re Delegato per questo Comune qualora non trovasse l'operazione regolare, ciò che sicuramente non sarà probabile così pure ad intendersi con l'attuale appaltatore sig. Giuseppe Villa, onde il Comune non abbia incomodo di sorte alcuna.
Si prega quindi questa onorevole Deputazione di inoltrare la presente dimanda alla superiore autorità col proprio voto, che ritiene, stante la patente utilità, non possa essere sfavorevole e ciò onde ottenere di tale opera la Superiore approvazione
Che del favore in
Verderio Superiore il 2 giugno 1858
C.te Luigi Confalonieri Strattmann
IL DISEGNO




OSSERVAZIONI
1)
Il documento in primo luogo dimostra che, pur essendo la cascina molto antica, il suo aspetto attuale è relativamente recente.
Dal disegno allegato alla lettera si nota poi che la struttura uscita da quel intervento è circa quattro volte più grande di quella che la precedeva.



2)
Sul disegno, il quadrato a fianco del nuovo tratto di strada (b-d) indica la presenza di una "foppa", una buca nel terreno piena di acqua piovana. Esiste ancora, è popolata da rane e da vegetazione palustre. A quei tempi il territorio ne contava molte: oggi è una delle due o tre rimaste.




3)
Dagli incroci nel punto a (dove adesso c'è quel orrendo capannone adibito, mi sembra, a clinica dei cavalli), e nel punto d, si dipartivano, verso est, due strade che mettevano "alli boschi". Per quella più a nord è indicato anche che tali boschi appartenevano alla famiglia Gnecchi. Oggi, in quella parte del territorio comunale, esiste l'unico bosco di Verderio Superiore, che appartiene all'Azienda Agricola Boschi.

mercoledì 23 maggio 2012

1859: IL CONTE CONFALONIERI E LA NUOVA STRADA ALLA "CASSINA AI PRATI" di Marco Bartesaghi

Fino al 1860,  chi doveva raggiungere la Cascina ai Prati doveva percorrere una strada che attraversava il Pratogrande, l'attuale Parco di Nettuno. Nel 1859 il conte Luigi Confalonieri Strattmann, proprietario della cascina, chiese alla Deputazione Comunale di Verderio Superiore di poter costruire a sue spese una nuova strada, su terreni di sua proprietà. Il Conte aveva da poco costruito l' "aia" (1) e il nuovo tracciato avrebbe permesso un facile accesso al nuovo edificio.

Via ai Prati oggi. Sul lato sinistro la carpinata del Parco di Nettuno; a destra l'aia
Cascina ai Prati, oggi



PRIMO DOCUMENTO: la lettera del conte Confalonieri alla Deputazione di Verderio Superiore. 28/4/1859



Trascrizione:


Rispettabile Deputazione all'Amministrazione del Comune di Verderio Superiore
28 aprile 1859

Il sottoscritto che ebbe già a migliorare la strada interna di Verderio Superiore allargandola in vari luoghi e rettificandola il meglio possibile con gran perdita di spazio di sua ragione occupato da case che perciò dovette atterrare richiederebbe di poter porre a termine la suddetta operazione sistemando e rettificando in corrispondenza della strada comunale per Paderno, come vedesi dall'unito tipo la strada comunale che mette alla Cassina di Prati di sua ragione, inserviente anche per lo scarico di diversi fondi di altri proprietari.
Il ricorrente cederebbe  tutto lo spazio di sua ragione necessario per la detta sistemazione e ritirerebbe in sua proprietà la vecchia strada che verrebbe ad essere abbandonata.
Le spese di sistemazione di tale tronco di strada si riterrebbero a totale carico del ricorrente e dopo ottenutane la collaudazione le spese di successiva manutenzione saranno a carico comunale come per lo passato.

SECONDO DOCUMENTO: ii disegno


Trascrizione:
Progetto
della nuova strada comune per accessiare alla Cascina de' Prati e per scarico di alcuni fondi, da sostituire a quella attualmente esisitente. Le punteggiature in rosso indicano le nuove linee di rettifilo della strada che mette a Verderio Superiore, ed il nuovo accesso, per la Cascina de' Prati

TERZO DOCUMENTO: Lettera della Deputazione Amministrativa di Verderio S. all' Imperial Regio Commissario Distrettuale di Brivio. 4/5/1859


Trascrizione:
Distretto 12 di Brivio
La Deputazione Amministrativa del Comune di Verderio Superiore
4 maggio 1859 
All I. R. Sig. Commissario D.e di Brivio

Il Sig. C.te Confalonieri Luigi Strattman ha presentato alla sott.ta Deputazione la qui unita domanda per la sistemazione a di lui spesa della strada mittente alla Cascina dei Prati e per la cessione a lui stesso dell'area dell'attuale strada che verrebbe ad essere abbandonata.
La scrivente pertanto assecondando la buona intenzione del sollodato Sig. Confalonieri rassegna a codesto I. R. Uff. Dis. la suddetta domanda coll'annesso tipo pregando codesto I.R.Sig. Commissario di voler disporre che la medesima venga sottoposta alla deliberazione della Rappresentanza Comunale nell'imminente sua riunione.
La Deputazione Comunale
Quinterio sostituto Gnecchi
Fossati sostituto Conte Annoni

QUARTO DOCUMENTO: il Comune di Verderio Superiore avvisa gli eventuali aventi diritti sulla vecchia strada di farli valere entro un mese dalla pubblicazione del documento 25/8/ 1960


Trascrizione:
Regno Lombardo Sardo
Provincia di Como - Circondario di Lecco
Mandamento di Brivio - Comune di Verderio Superiore
Avviso
Verderio S. il 25 ag.o 1860
La sott.a Giunta Municipale diffida tutti coloro che vantar potessero ragioni o pretese sull'area stradale  di ragione di questo comune che mette alla Cascina dei Prati, che verrebbe abbandonata con la costruzione d'una nuova strada pella causa stessa, come dal Tipo ostensibile in questa segreteria, ad insinuarlo all'uff. stesso entro il termine di giorni trenta decorribili da quello della pubblicazione del presente avviso, scorso il quale si riterranno decaduti da qualsiasi diritto sulla strada.
La Giunta M.e
Giuseppe Gnecchi Sindaco
Ponzoni Ass.re Anziano 
Il Segretario [nome illeggibile]

OSSERVAZIONI 
 Il disegno allegato al progetto della nuova strada, permette di fare alcune osservazioni.


 a) Il quadrato con i quattro punti in corrispondenza degli angoli rappresenta un pozzo: presente in quel punto da lunghissimo tempo, è stato interrato in occasione della costruzione della rotonda del platano.

b) Il quadrato dipinto di azzurro rappresenta una vasca per la raccolta dell'acqua. Sembra  situata esattamente nel punto occupato oggi dal platano.

Il platano nella sua veste invernale, prima della costruzione della rotonda.


c) Gli edifici rappresentati in questo punto del disegno potrebbero essere quelli "atterrati", secondo quanto dice il Confalonieri nel primo documento, in occasione di un suo primo intervento di ampliamento della strada "interna" di Verderio, le attuali vie sant'Ambrogio e Principale.

d) Questa "casa Confalonieri" sorgeva in corrispondenza dell'attuale Curt Nova, costruita qualche anno dopo dalla stessa famiglia.

e) Le case Confalonieri e Villa del disegno, corrispondono a quelle della seguente fotografia:



 Nel disegno sembra gia essere presente la rientranza che ospita la cappelletta oggi dedicata alla Rosa Mystica.

f) L'area  percorsa dalla strada che conduceva a Casssina de' Prati, soppressa e sostituita dalla nuova adiacente all'edificio dell'aia (g). Per saperne di più su questo storico edificio recentemente restaurato vai al seguente indirizzo:
http://www.coverd.it/bioedilizia/articolo_rivista.php?codriv=20&codart=6

MILANO, VIA NICOLINI CON E SENZA GRAFFITI di Marco Bartesaghi

Via Nicolini, a Milano, è una strada che dal Cimitero Monumentale arriva fino a via Sarpi.
Nel dicembre 2005, percorrendola nella direzione descritta, ho scattato queste fotografie sul lato destro










e queste altre sul lato sinistro:








Nell'autunno 2011, sono tornato e ho trovato la via "ripulita".


Meglio così? Mah!?!