giovedì 24 maggio 2012

1858. RICOSTRUZIONE DELLA CASCINA AIROLDA E RIFACIMENTO DELL'ULTIMO TRATTO DELLA STRADA D'ACCESSO AD OPERA DEL CONTE CONFALONIERI di Marco Bartesaghi

L'aspetto attuale della Cascina Airolda, uno degli edifici di più antica origine di Verderio Superiore, e l'andamento dell'ultimo tratto della strada che ad essa conduce sono il risultato di interventi, risalenti al 1858 , voluti dal conte Luigi Confalonieri Strattmann.
Della cascina "Airolda" si ha notizia fin dal 1512, quando fu venduta dalle monache agostiniane alla nobile famiglia Airoldi. Nel 1651, la famiglia Confalonieri la acquistò da Caterina Airoldi in Piola, nipote di Rainaldo Airoldi.
Cascina Airolda con galaverna, in una fotografia di Daniele Galizioli

Il  2 giugno 1858, il conte Luigi Confalonieri invia una lettera alla Rispettabile Deputazione all'Amministrazione del Comune di Verderio Superiore, l'organismo che nel Regno Lombardo Veneto aveva il compito di amministrare il patrimonio del comune.
Scrive di voler ampliare la cascina Airolda, di sua proprietà, e propone di modificare, a sue spese, l'ultimo tratto della strada che conduce all'edificio, convinto che, oltre alla sua famiglia, si sarebbero giovati della modifica tutti coloro che avessero utilizzato la strada, costretti fino allora a pericolosi cambi di direzione ad angolo acuto
L'andamento della strada che conduce alla cascina, in un disegno precedente agli interventi del 1858

 LA LETTERA

Trascrizione

Rispettabile Deputazione all'Amministrazione del Comne di Verderio Superiore. D.to XXIV di Brivio
Provincia di Como
In questo comune di Verderio Superiore, e quasi in confine con quello di Paderno fra i numeri di mappa 123 e 64 a Ponente, e n. 67 a Levante, scorre la strada  Comunale che mette alla Cascina Airildi di peoprietà del ricorrente, e precisamente per la tratta rettilinea a b c (vedi l'unito tipo) che piegando bruscamente con angolo acuto verso Mezzogiorno comunica col viale particolare di sua ragione che mette alla Cascina Lazzarona colla tratta c d e quindi prosegue per non molta lunghezza d e dirigendosi con diverse piegature verso Levante, terminando contro i beni di casa Gnecchi in mappa di Verderio Superiore a parte n 179, servendo da scarico ai loro boschi, ed alli beni dello scrivente.
Dovendo il ricorrente rifabbricare la cascina Airoldi, per salubrità di quel fabbricato, vorrebbe estenderne la sua corte verso Mezzogiorno; con questa operazione verrebbe ad occuparsi parte dell'area stradale e precisamente la tratta g c f .
A questo inconveniente avrebbe trovato di porsi riparo col sostituire a sue spese alla strada b c d la sola tratta b d che taglierebbe sul proprio fondo, togliendo l'incomodo e pericoloso risvolto attuale in c , dando ingresso alla cascina Airoldi colla breve tratta b g e diminuendo la tratta stradale in complesso non meno di m 39, per cui minore ne sarebbe la manutenzione a carico del Comune.
Avuto quindi riflesso alla commodità [sic] e lunghezza della strada da sostituirsi, cercherebbe il sottoscritto di essere autorizzato ad eseguirne a proprie spese la variazione, restando però di sua ragione le porzioni di vecchia strada che sarebbe abbandonata, in compenso del fondo che avrebbe a sostituirsi colla nuova variazione.
Si sottopone di stare al collaudo e prescrizioni dell'Ing.re Delegato per questo Comune qualora non trovasse l'operazione regolare, ciò che sicuramente non sarà probabile così pure ad intendersi con l'attuale appaltatore sig. Giuseppe Villa, onde il Comune non abbia incomodo di sorte alcuna.
Si prega quindi questa onorevole Deputazione di inoltrare la presente dimanda alla superiore autorità col proprio voto, che ritiene, stante la patente utilità, non possa essere sfavorevole e ciò onde ottenere di tale opera la Superiore approvazione
Che del favore in
Verderio Superiore il 2 giugno 1858
C.te Luigi Confalonieri Strattmann
IL DISEGNO




OSSERVAZIONI
1)
Il documento in primo luogo dimostra che, pur essendo la cascina molto antica, il suo aspetto attuale è relativamente recente.
Dal disegno allegato alla lettera si nota poi che la struttura uscita da quel intervento è circa quattro volte più grande di quella che la precedeva.



2)
Sul disegno, il quadrato a fianco del nuovo tratto di strada (b-d) indica la presenza di una "foppa", una buca nel terreno piena di acqua piovana. Esiste ancora, è popolata da rane e da vegetazione palustre. A quei tempi il territorio ne contava molte: oggi è una delle due o tre rimaste.




3)
Dagli incroci nel punto a (dove adesso c'è quel orrendo capannone adibito, mi sembra, a clinica dei cavalli), e nel punto d, si dipartivano, verso est, due strade che mettevano "alli boschi". Per quella più a nord è indicato anche che tali boschi appartenevano alla famiglia Gnecchi. Oggi, in quella parte del territorio comunale, esiste l'unico bosco di Verderio Superiore, che appartiene all'Azienda Agricola Boschi.

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