sabato 5 novembre 2011

CARTOLINE IN "FRANCHIGIA" DELLA PRIMA GUERRA MONDIALE




I soldati italiani della Grande Guerra potevano scrivere a casa usufruendo della "franchigia", cioè dell'esenzione dal pagamento, utilizzando apposite "cartoline in franchigia" del Regio Esercito distribuite dalla struttura militare. Quelle qui pubblicate rappresentano due dei modelli adottati durante il conflitto.
La parte anteriore era prestampata negli spazi riservati ai dati del destinatario  e del mittente; il retro era in bianco per contenere il testo.
Il destinatario di queste due cartoine dovrebbe essere il signor Mario Ceppi, per molti anni presidente dell'A.C. Lecco, l'associazione calcistica lecchese.
Per saperne di più sulla posta militare potete cercare al seguente indirizzo:

http://www.postaesocieta.it/index.asp

1 commento:

  1. mio nonno ha partecipato alla grande guerra. Raccontava a noi nipoti della scarsità d'acqua e della sete patita in trincea. E di avere utilizzato le "cartoline in franchigia" per raccogliere le poche goccie d'acqua che filtravano nella trincea. A causa di ciò si ammalò di tifo. Fortunatamente uscì vivo dalla guerra. Le immaginavo così queste cartoline, però non le avevo mai viste. Ringrazio per l'occasione. Giuliano

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