giovedì 17 giugno 2010

L'ULTIMO CASCINOTTO DI CANNE A VERDERIO

I cascinotti, "casot", sono piccoli edifici, solitamente al centro di fondi agricoli, utilizzati dai contadini per mettere al riparo gli attrezzi del loro lavoro. A Verderio ce ne sono ancora diversi ma, essendo molti di essi inutilizzati, si vanno via via degradando: alcuni sono ridotto a ruderi o a cumuli di macerie, altri sono in migliori condizioni, ma comunque sofferenti. Molti sono scomparsi, soprattutto a causa dello sviluppo urbanistico.
La gran parte erano costruiti in muratura. Un altro materiale usato per la loro costruzione  erano le canne.
Quello che vi propongo in queste fotografie è stato, fra i cascinotti costruiti in canne, quello che più ha resistito nel nostro paese. Sorgeva a Verderio Superiore, in un terreno compreso fra il cimitero e il prolungamento campestre della via Cesare Cantù.
E' stato distrutto da un incendio nel dicembre del 1991.
 Le  canne palustri usate per le costruzioni sono solitamente di due specie: Arundo phragmites (detta anche Phragmites communis) e Arundo donax.
La prima è volgarmente denominata "canna di palude" e cresce anche nei nostri laghi briantei; utilizzata per fare le arelle per gli intonaci e i soffitti.

La seconda, a fusto più grosso, era coltivata e cresce spesso lungo i fiumi; volgarmente "canna montana". 
E' difficile dire quale delle due sia stata usata per il nostro cascinotto, senza poterle vedere dal vero e da vicino.








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