giovedì 24 luglio 2014

IL CONVOGLIO DI CAMION di Alberto Di Naso


IO E CLAUDIO ANDIAMO ALLA NOLAN PER AGGANCIARE IL RIMORCHIO AL CAMION. LO AVEVO PORTATO DAVANTI AL CIMITERO DOVE RIPOSA IL NONNO, MA POI AVEVO DECISO DI PORTARLO ALLA NOLAN. UN SIGNORE GENTILISSIMO,  CHE ACCOMPAGNAVA IL SUO CAGNOLINO, MI HA AIUTATO A SALIRE SUL CAMION PERCHÉ LA MIA GAMBA SI ERA BLOCCATA.
CLAUDIO, INTANTO, HA CARICATO IN GABINA LA MIA CARROZZA ED È SALITO MENTRE IO CHIACCHIERAVO CON QUESTO SIGNORE. DOPO SIAMO ANDATI A CARICARE I COMPUTER E ALTRE COSE ALLA APPLE.
PRIMA DI PARTIRE HO DORMITO DALLA NONNA: NON IN CAMERA MA SUL CAMION; PERCHÉ NON VOLEVO DISTURBARLA.
AL MATTINO SIAMO PARTITI MA UNA GOMMA ERA BUCATA. ABBIAMO RIMANDATO LA PARTENZA PERCHÉ TUTTI I GOMMISTI ERANO IN FERIE. DOPO UN MESE E MEZZO FINALMENTE SIAMO PARTITI. DURANTE IL VIAGGIO ABBIAMO INCONTRATO IN UN AUTOGRILL PER CAMIONISTI SANDRO E VALENTINO: ANCHE LORO ERANO DIRETTI IN SICILIA.
VALENTINO PERÒ PIANGEVA COME UNA FONTANA PERCHÉ VOLEVA IL SUO PAPÀ (VOLEVA ANCHE ANDARE IN PISCINA MA OVVIAMENTE NON POTEVA FARE TUTTO). IO HO DECISO DI PORTARE VALENTINO AL MARE E DI FARGLI COMPAGNIA: COSÌ AVREBBE SMESSO DI PIANGERE COME UN DISPERATO. VOLEVO CONSOLARLO: ANDIAMO IN SICILIA. SAREBBE STATO CON ME E AVREBBE VISTO IL MARE, CHE È PIÚ GRANDE DI UNA PISCINA.
QUINDI ABBIAMO CARICATO SUL MIO CAMION TUTTO QUELLO CHE SANDRO E VALENTINO STAVANO PORTANDO IN SICILIA: SEDIE E TAVOLI, POLTRONE DI LUSSO E MENSOLE, TELEV ISIONI E BANCHI. TUTTE COSE CHE SERVIVANO PER LA SCUOLA SANDRO, COSÌ È TORNATO INDIETRO DA SOLO. AVEVA DA SBRIGARE DELLE COSE A SCUOLA: UN CONSIGLIO DI CLASSE. PER QUESTO HA SCHIACCIATO  A TAL PUNTO L’ACCELERATORE CHE QUASI LO ROMPEVA. VALENTINO, INVECE, È VENUTO CON ME. ARRIVATI IN SICILIA ABBIAMO FATTO TUTTE LE CONSEGNE E VALENTINO MI HA AIUTATO A SCARICARE (CON I GUANTI, ANCHE SE NON VOLEVA, MA IO L’HO OBBLIGATO). PER FARSI CAPIRE HA USATO IL VOCAL CON LA CUSTODIA CHE GLI AVEVO REGALATO. QUESTO  VOCAL PUÒ FARE ANCHE I VIDEO: L’AVEVO PRESO DA INTERNET, ME L’HA PORTATO UN CORRIERE  ED È COSTATO UM OCCHIO!
QUANDO VALENTINO HA VISTO IL MARE, SI È BUTTAO DAL CAMION PER TUFFARSI IN ACQUA E IO HO FATTO UN’ICHIODATA COSÌ FORTE CHE SI SENTIVA ODORE DI BRUCIATO.
QUANDO MI SONO ACCORTO HO CHIAMATO IL CARRO ATREZZI CHE HA CAMBIATO LE GOMME SUL POSTO.
DURANTE LA NOTTE IO HO DORMITO NEL CAMION E VALENTINO HA DORMITO SOTTO LE STELLE, CON IL VOCAL E VICINO AL MARE: QUESTO ERA IL SUO REGALO. UN REGALO ECCEZIONALE!


Alberto Di Naso


Alberto Di Naso

Questo brano è tratto dal libro IL CONVOGLIO DI CAMION, di Alberto Di Naso, un abitante di Verderio che così si presenta:

Ciao! Mi chiamo Alberto e ho 20 anni; per colpa del gene ATP1A3 un po’ farlocco, mi sono beccato una malattia neurologica molto rara e molto bastarda che si chiama Emiplegia Alternante.
Questa malattia mi provoca vari problemi, di movimento, di vista, di apprendimento, e soprattutto delle crisi davvero brutte che mi arrivano all’improvviso, anche due o tre volte alla settimana, mi fanno molto male e mi durano tutto il giorno. Queste crisi io le chiamo bloccamenti, perché non riesco più a muovere le gambe e le braccia, a volte solo quelle di un lato, destro o sinistro, a volte tutto il corpo. I bloccamenti totali sono quelli che odio di più, perché, oltre a non potermi proprio più muovere, faccio anche fatica a respirare e non riesco a parlare, mannaggia!!
Sono figlio unico ma ho uno zio e tre zie giovani che sono un po’ come fratello e sorelle per me, soprattutto lo zio Ales che fa il falegname  come mio nonno Marino, e la zia Sere che insegna inglese alle medie. Questa mia zia è un’appassionata della cucina, degli usi e dei costumi della Gran Bretagna e degli Stati Uniti, mi ha insegnato tante parole di inglese e mi parla sempre di Londra e dei suoi viaggi per tutta l’Inghilterra, la Scozai e l’Irlanda. Una volta è arrivata fino in Cornovaglia con il camper!
Io invece sono un appassionato sfegatato di camion, più sono grossi e meglio è, soprattutto i truk americani. Il mio film preferito è “CONVOY”, che parla di un convoglio di camion che attraversa tutti gli Stati Uniti per sfuggire alla polizia, guidato da un camionista che si fa chiamare “Anatra di Gomma”.
Mi sarebbe piaciuto moltissimo fare il camionista di mestiere, ma per colpa dei miei problemi non è proprio possibile; allora mi diverto ad inventare delle storie in cui faccio dei lunghi viaggi con il camion, in compagnia dei miei zii, della mia cugina Alessia e dei miei amici, per fare delle consegne per conto della ditta del mio amico Claudio.
Mi è piaciuto molto mettere in forma scritta una di queste storie di un viaggio in Sicilia, con l’aiuto del mio proff. Sandro, che è stato il mio insegnante di sostegno durante l’ultimo anno di scuola superiore  all’istituto Betty Ambiveri di Presezzo in provincia di Bergamo.
Adesso lavoro in una Cooperativa di giardinaggio che si chiama Chopin, e mi occupo della coltivazione e vendita di fiori e piante; anche se non è il mestiere che sognavo, mi paice abbastanza come lavoro e mi trovo molto bene con i miei colleghi, gli educatori e i volontari.
Spero che questo libro vi piaccia e spero di riuscire a scriverne un altro che parlerà di camper.
Un saluto a tutti voi e buona lettura!!
Alberto Di Naso
PS. Se volete saperne di più riguardo all’Emiplegia Alternante, visitate il sito dell’Associazione A.I.S.E.A Onlus:
www.aisea.org

1 commento:

  1. Rosaria Vavassori12 ottobre 2014 10:51

    Da oggi il libro di Alberto "Il Convoglio di Camion" è acquistabile anche presso la cartoleria-edicola "Il Quadrifoglio" a Verderio ex-Superiore (LC), in Via Principale, 7.
    Grazie a quelli che lo compreranno e speriamo che piaccia a tutti!!

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