La prima volta che ho scritto qualcosa sul platano di Verderio è stato nell’ottobre 1996; da allora le foglie sono cresciute e cadute 27 volte.
A quella data il platano era ancora ubicato sul lato destro della strada che da Robbiate arriva a Verderio; la rotonda non c’era, e neppure la svolta a destra continua, le strade erano strette e; l’incrocio era regolato da un semaforo. La circonferenza del fusto, misurata allora, era di 508 cm.
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| 1996 - prima della rotonda |
Sono passati quasi trent’anni: sono cambiate le strade; è stata realizzata la rotonda che hafluidificato il transito dei veicoli, sono stati installati i fari per l’illuminazione notturna, è stata eseguita la corrente manutenzione.
Qualcuno, passando sotto il platano, si è posto la domanda: ma come avranno fatto a spostare il platano per fare la rotonda?
Per fortuna il platano non è stato spostato, anzi, grazie alla collaborazione degli Enti (Comune, Provincia) la rotonda è stata realizzata utilizzando il platano come centro e gli è stato concesso uno spazio adeguato per non compromettere l’apparato radicale se non in minima parte. L’originario progetto della rotonda è stato modificato in funzione dell’albero, fatto non comune sulle nostre strade.
| 2004 - inaugurazione della rotonda |
Oggi la circonferenza del fusto è di 579 cm. Fatti due conti, il fusto ha incrementato il diametro mediamente di 0,84 cm/anno, conferma, se ce ne fosse bisogno, di buona vitalità.
La Provincia di Lecco, con la collaborazione del WWF e del prof. Piccamiglio ha censito i grandi alberi della provincia (863 alberi) sull’onda di un rinnovato interesse per gli alberi, la loro origine, la loro storia. La pubblicazione è del 2005. Nel corposo e dettagliato censimento compaiono 8 grandi alberi di platano con caratteri di monumentalità secondo i parametri fissati dalla Regione e applicati dalla Provincia di Lecco; oltre al platano di Verderio sono stati registrati quelli ubicati a Molteno (Municipio - morto qualche anno fa per cancro colorato), Imbersago (Villa Castelbarco), Sirtori (Villa Besana), Bulciago (Villa Taverna), Casatenovo (Villa Facchi), Merate (villa Cornaggia), Olgiate Molgora (Villa Sommi Picenardi).
Non dispongo di dati aggiornatissimi ma, avendoli esaminati tutti, mi sono convinto che i tre esemplari più significavi per dimensione, età e portamento sono quelli di Verderio, di Olgiate Molgora e di Bulciago con la differenza sostanziale che il platano di Verderio è radicato in uno spazio pubblico, gli altri sono all’interno di giardini privati, osservabili da vicino solo previa autorizzazione o solo in occasione di aperture temporanee come sono state le giornate di Primavera del FAI, svolte in anni ormai lontani.
Il platano di Verderio - n° 301 nell’elenco della Provincia di Lecco - non è mai diventato albero monumentale ai sensi della L. 10/2013. Per risultare nell’elenco ufficiale degli alberi monumentali dovrebbe essere segnalato dal Comune al competente ufficio dei Carabinieri Forestali, essere sottoposto a verifiche e misure per ottenere, se rispondente ai requisiti prefissati, il riconoscimento della monumentalità e trovare collocazione nell’elenco nazionale.
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| 29-12-2017 - a sinistra, prima della potatura; a destra, dopo la potatura |
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