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sabato 15 settembre 2012

IL PRIMO GIORNO DI SCUOLA di Carla Deambrogi Carta

 E' il primo giorno di scuola e questa mattina, passando davanti alle scuole elementari ho fatto la considerazione che, oggi come ieri, caratterizza l'inizio dell'anno scolastico: quella stessa atmosfera che ha caratterizzato i tanti primi giorni di scuola che, come insegnante, ho vissuto con sempre rinnovato entusiasmo.
Mi soffermo ad osservare la piccola folla in attesa dell'entrata.
Ci sono visi crucciati e sorridenti, i saluti festosi e il vociare dei più grandi, ma anche i piagnucolii e le ostinatezze di chi non vuole avviarsi da solo verso la vita.





 

Vedo bambini pettinati alla perfezione, ma anche teste arruffate e scomposte.
Noto tanti diversi zainetti, dei quali sarà certamente diverso anche il costo.
Noto pure grembiulini ineccepibili e altri, un po' consunti, che rivelano il passaggio da fratello a fratello.
C'è il volto della vita in tutti questi bambini, perché essi sono la voce e l'espressione dell'ambiente da cui provengono e per questo fanno meditare chi li riceve in consegna. E gli insegnanti, appunto, sanno che l'insegnamento deve andare ben oltre le spiegazioni, le interrogazioni, l'assegnazione dei voti.
Infatti la massima che era scritta sul frontone delle scuole della Repubblica Veneta già allora ammoniva:
"Insegnamo ai putéi a ben léger, a ben abacàr, ma sovratuto a eser galantuomini"





Quaderno di seconda elementare dell'anno scolastico 1953/54

TEMA: "SI SONO RIAPERTE LE SCUOLE", anno scolastico 1956/57. Di "anonimo"

Un "amico", che vuole restare anonimo perché teme che ci possano essere errori nel testo, mi ha permesso di pubblicare questo suo tema, che risale al 1957, quando frequentava la quinta elementare.MB




venerdì 19 novembre 2010

"I PERCORSI DELLA FANTASIA" VIAGGIO NELL'ILLUSTRAZIONE PER L'INFANZIA presentazione di Stefano Forbice



Come le immagini aiutano i più piccoli a comprendere i racconti? 
Come il disegno può affiancarsi alla narrazione? 


Quali i cambiamenti dell’illustrazione in cento anni di storia? 
Sabato 27 novembre alle ore 17.00 verrà inaugurata la mostra 


I percorsi della fantasia. Viaggio nell’illustrazione per l’infanzia



L' iniziativa riunisce le riproduzioni di una serie di opere di Beatrix Potter, Bruno Munari e Dave McKean, autori che rappresentano tre epoche e tre stili diversi dell’illustrazione. 
Accanto a questi autori di fama internazionale verranno esposte le opere di Alessia Garofalo, illustratrice e artista 2D-3D. 



La mostra verrà introdotta dalla Dott.ssa Alessandra Gnecchi Ruscone, consulente editoriale Mondadori Libri Ragazzi. Tale iniziativa è l’occasione per avvicinare grandi e piccoli al mondo dell’illustrazione, arte al servizio del racconto.




L’iniziativa è promossa dalla consulta Cultura e partecipazione del Comune di Verderio Superiore in collaborazione con la Biblioteca Intercomunale.
27 novembre 2010 - ore 17.00
Sala civica

MUSEO "IL TEMPO DELLE RADICI" PRESSO LA SCUOLA PRIMARIA DI ROBBIATE di Carla Codara

BREVE STORIA
L'idea è nata durante gli anni scolastici 2006/2009 , quando i protagonisti della Scuola Primaria erano i ragazzi del '98 che ora frequentano la 2° classe della scuola  secondaria di primo grado.
Nei gruppi settimanali di attività facoltative hanno iniziato un lavoro di ritorno al passato, ma non come macchina del tempo,in modo fantastico, bensì come incontro di persone,come ricerca concreta di materiali e sperimentazione degli stessi, per capire il modo di vita, di lavorare,di giocare e di studiare dei nonni.Le attività hanno entusiasmato i giovani e hanno stimolato la loro curiosità, che si è trasformata in voglia di conoscere più a fondo, di "provare", di avere a disposizione i materiali proprio a scuola per riguardarli, per toccarli, per aggiustarli o pulirli...
E' nato quindi un rapporto particolare con le persone che si sono rese disponibili a raccontare e a raccontarsi e che hanno capito quanto fosse importante lasciare testimonianze concrete anche in termini di oggetti, così è iniziata una raccolta di attrezzi agricoli, sussidi scolastici, giochi, che sono rimasti a disposizione della scuola. Dagli stessi ragazzi è nata la proposta di allestire una mostra perché i loro compagni più piccoli potessero fare la loro stessa interessante esperienza.  A questo punto si è pensato di trovare uno spazio in cui collocare gli oggetti in mostra,ma la superficie necessaria era tanta e perciò è stato scelto un ampio spazio nel seminterrato della scuola stessa. Quando i ragazzi sono passati alla scuola media, la 
mostra sembrava un po' caduta nel dimenticatoio, ma , negli anni la raccolta si era fatta via via più ricca e il materiale ha cominciato ad essere "importante", tanto che l'Assessorato alla Cultura del Comune ha pensato di trasformare questo patrimonio storico in un museo "cittadino" cioè  di tutti , aperto alla popolazione e non solo a disposizione della scuola. E così lo scorso 24 settembre, in occasione della settimana della cultura, dopo una sistemazione e un riordino dovuto all'arrivo di altro materiale,la mostra è stata "promossa" ufficialmente a museo, a cui è stato dato un nome, che indica scopo e finalità ,ed è stato aperto al pubblico, invitati speciali sono stati i ragazzi che hanno dato il via al tutto.La visita di molti Robbiatesi ha mostrato interesse all'iniziativa: a molti è piaciuto rivedere oggetti o strumenti usati,è stato bello sentire nonni o papà che spiegavano ai loro figli come si utilizzava un attrezzo o  quale fatica ci fosse alla base di certi lavori o ancora quali fossero gli antenati di oggetti di  oggi di uso comune e ci sono state anche promesse di regalare materiale  che altrimenti andrebbe disperso.
Certo, col tempo, si dovrà cercare una collocazione diversa, più adatta e più accessibile, ma il Museo ha iniziato a vivere e sarà difficile fermarlo.
BREVE DESCRIZIONE
Intanto è stata inserita una sezione riguardante le fotografie, che vogliono testimoniare i vari momenti della vita : è interessante riconoscere qualche amico, qualche nonno, qualche personaggio incontrato tempo fa, vedere come ci si vestiva, come si facevano le feste, come si affrontavano le calamità, quali erano i momenti importanti della vita...
Numerosi sono gli attrezzi agricoli, alcuni dei quali ormai introvabili, sono quasi tutti funzionanti e ricordano le fatiche,ma anche i momenti di collaborazione e di solidarietà fra le famiglie.
I giochi di una volta fanno sorridere per la loro semplicità, ma anche meravigliare per la loro realizzazione, per i materiali usati, per la consapevolezza che i bambini, nel tempo,hanno, in fondo, gli stessi desideri...

La sezione riguardante la scuola interessa particolarmente per i sussidi scolastici:dalle penne con i pennini, alle carte assorbenti, ai filmini...
C'è anche materiale che testimonia la vita quotidiana: macchine per cucire, vestiti, armadi, culle e perfino mattonelle che si usavano per il pavimento...
Inoltre sono stati trovati oggetti o strumenti che il progresso degli ultimi anni ha cancellato dalla nostra esperienza, ma che sono stati, non molti anni fa, di utilizzo comune come ad esempio il mangiadischi o i dischi in vinile...
MOTIVAZIONI
L'iniziativa del museo anche a Robbiate vuole mantenere vive le nostre radici: una pianta senza radici come può crescere? I nostri figli devono vivere pienamente il loro tempo, ma devono costruire la loro crescita facendo tesoro di come hanno vissuto i loro padri, i loro nonni ,per apprezzare nel giusto modo quello che li circonda e per capire quanti sforzi,quante fatiche stanno alla base dell'"oggi", che ,quindi ,deve essere valutato e apprezzato.
E' quindi tempo di conoscere le nostre radici anche con l'aiuto del Museo, perché "la memoria è il tesoro dell'anima".
Il tempo in cui il Museo colloca i reperti è il secolo scorso, in particolare la seconda metà del '900.
DOVE E QUANDO TROVARE IL MUSEO
-Museo "IL TEMPO DELLE RADICI" presso Scuola Primaria "G.Rodari"
                 Via S.Alessandro 45 (cancello grande)
-Apertura: prima domenica di ogni mese
                  dalle ore 10,00 alle 12,00 e dalle 15,00 alle 17,00
-Per informazioni  o per consegnare materiale rivolgersi a :
   Carla Codara  cell. 3334529139      e-mail: carla_co@alice.it

lunedì 4 gennaio 2010

UN LAGHETTO ALL'AZIENDA AGRICOLA BOSCHI (terza e ultima parte)


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La prima e la seconda parte del fascicolo sul laghetto dell'Azienda Agricola Boschi sono state pubblicate su questo blog rispettivamente il 4 e il 17 dicembre 2009.

giovedì 17 dicembre 2009

UN LAGHETTO ALL'AZIENDA AGRICOLA BOSCHI (seconda parte)

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La prima parte del fascicolo sul laghetto dell'Azienda Agricola Boschi è stato pubblicato su questo blog il 4 diecmbre 2009.

venerdì 4 dicembre 2009

UN LAGHETTO ALL'AZIENDA AGRICOLA BOSCHI (prima parte)


Foto Rodolfo Gavazzi

Il proprietario dell'Azienda Agricola Boschi, signor Alberto Gavazzi, ha realizzato, nell'area della sua azienda, un piccolo lago, ampliando quello già esistente voluto a suo tempo dal padre, Rodolfo. Il progetto è riassunto in un fascicolo che qui viene pubblicato in più puntate.

Foto Rodolfo Gavazzi

Il bacino d'acqua rappresenta ora un piccolo ma complesso ecosistema ricco di vita vegetale e animale, ben inserito nell'ambiente circostante. Nato per soddisfare uno "sfizio" (parola del signor Alberto) personale, il lago può però diventare una meta didattica per scuole di diverso grado.

I periodi migliori per la visita, quando la vita nel lago è più intensa, sono la primavera e l'inizio dell'estate. Essendo necessaria la guida di persone esperte è opportuno che le visite siano programmate con un certo anticipo.

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domenica 11 ottobre 2009

LAGHETTO DI S. ROCCO: MANUALE DI CURA classi 3a A e 3a B, Scuola Primaria Potenziata di Sartirana, a.s. 2008 - '09 - prima parte



Il mio coinvolgimento nel progetto è stato presumibilmente utile ma abbastanza marginale, rispetto al grande lavoro fatto dalle insegnanti e dagli alunni della terza classe della scuola elementare di Sartirana.
Avendo già da tempo effettuato delle ricerche sulla zona , con particolare attenzione alla Roggia Annoni , al lago di Sartirana e ai relativi diritti d'acqua, su segnalazione di un ex assessore del comune di Merate, vengo contattato dalle insegnanti della terza elementare di Sartirana per accompagnarle in una uscita sul territorio alla conoscenza del laghetto di San Rocco.
Il mio ruolo è stato quello di trasmettere delle informazioni ai ragazzi e aiutarli ad identificare i resti ancora visibili dei manufatti: canali, sorgenti e altro, che servivano per regolare l'utilizzo di quella che un tempo era una risorsa notevole per il territorio, cioè l'acqua.
Di come veniva cercata, come veniva incanalata, regolamenta e utilizzata in modo oculato e rispettoso della sua utilità di elemento importante e indispensabile per la vita quotidiana di uomini e animali.
La passeggiata finiva dopo un paio d'ore con la descrizioni delle secolari vicissitudini del laghetto di San Rocco, ritenuto dalle insegnanti e dai ragazzi di notevole interesse ambientale e paesaggistico.
Tutto il resto: lo studio e l'elaborazione del progetto di ripristino e valorizzazione dello specchio d'acqua è frutto della volontà e della capacità delle insegnanti e degli scolari delle terze elementari di Sartirana, che ringrazio dell'opportunità che mi hanno dato di far conoscere un pezzo di storia del territorio a coloro che nel futuro avranno l'onore e l'onere di salvaguardarlo.

26 settembre 2009
Anselmo Brambilla


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Ringrazio gli insegnanti della scuola di Sartirana che hanno permesso di pubblicare sul blog il lavoro dei loro alunni. Marco Bartesaghi