Ringrazio tutti i presenti, i nostri Alpini, le Associazioni che portano l’eredità partigiana, i cittadini e i giovani.
Oggi siamo qui per una Celebrazione che è fatta di Memoria e di Festa, non per un rito ripetitivo che rischia di sbiadirsi nel tempo.
Oggi siamo qui per alimentare una memoria viva, che segna profondamente la nostra vita ogni giorno. Il 25 Aprile non è solo una data sul calendario, ma deve essere una bussola morale per la nostra quotidianità.
Perché se noi viviamo in un Paese libero, lo dobbiamo alla Lotta di Liberazione, alla Resistenza, ai Partigiani.
Oggi desidero ricordare con voi la Resistenza Partigiana insieme alla nostra Costituzione, per unire il valore storico del 25 Aprile, alla forza giuridica e morale della nostra Carta, che il prossimo 2 Giugno compie ottant’anni.
Un anniversario che dobbiamo ricordare con grande e sincera riconoscenza.
Sandro Pertini diceva: "Dietro ogni articolo della Carta Costituzionale, stanno centinaia di giovani morti nella Resistenza. La Repubblica è stata conquistata con sangue e lacrime. Bisogna difenderla con l'onestà, con la rettitudine, con la coerenza".
Questo è il principale impegno morale delle Istituzioni e desidero scandirlo in cinque punti in cui si declina.
1. Le radici della nostra libertà: il 25 aprile 1945 ha segnato la fine della dittatura e dell'occupazione. È stata l'alba della nostra Democrazia. Il 25 Aprile è la data spartiacque della nostra storia: il momento in cui l'Italia rialza la testa e sceglie il riscatto, la dignità e il coraggio. Senza la Resistenza non avremmo avuto la libertà di parola, di associazione e di voto, che oggi consideriamo scontate e forse trascuriamo.
2. La Costituzione come "testamento di pace": la Costituzione è il progetto di futuro che i Partigiani ci hanno consegnato: non è solo un elenco di regole, ma un patto di solidarietà. La nostra Carta è nata sulle macerie della Seconda Guerra Mondiale e ottant’anni fa, i “Padri e le Madri Costituenti”, hanno trasformato il sacrificio dei Partigiani e dei Civili in norme scritte. La Costituzione è un patto vivente di convivenza civile che ci protegge da ogni deriva autoritaria.
3. Il legame di sangue tra Resistenza e Costituzione: Liberazione e Costituzione sono due facce della stessa medaglia: la prima ha abbattuto i muri dell'oppressione, la seconda ha costruito la casa comune in cui tutti i cittadini hanno pari dignità sociale, senza distinzioni di sesso, razza, lingua o religione. Stessi diritti e doveri.
Nessun commento:
Posta un commento