sabato 10 maggio 2014

I CASÒT di Giancarlo Consonni

Ho chiesto all'architetto Giancarlo Consonni di parlarci dei "casòt".


I CASÒT  di Giancarlo Consonni

I casòtt sono un bell'argomento.

Erano piccole  costruzioni plurifunzionali (ricovero degli attrezzi; immagazzinamento di foraggio secco). Uno spazio più piccolo e separato dal resto era destinato all'ospitalità per le galline lasciate libere di razzolare, ma che vi deponevano le uova. Le galline si ritiravano spontaneamente in questi spazi verso sera, quando venivano stipate in apposite carriole per essere riportate nell'abitazione o in locali ad essa contigui.

Ogni famiglia contadina aveva il suo casòtt.

Costruttivamente erano inizialmente così concepiti: struttura in legno, pareti e tetto in paglia. In seguito sorsero costruzioni più spaziose con struttura in mattoni (spesso misti a sassi), paglia per le pareti,  tegole per il tetto.

Questo l'essenziale.
 

I casòtt erano anche ben altro (convegni amorosi; caccia agli uccellini con trappole d'inverno); ma questa è un'altra storia.

 Giancarlo Consonni



Le immagini che seguono sono mie. Sono casòt (cascinotti), alcuni ridotti a rudere, ripresi tra Verderio e Vimercate M.B.


 


















































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